Oggi vi vogliamo raccontare di uno dei nostri ultimi lavori di restauro: il ripristino dei portoni di ingresso della Chiesa di Santa Maria Maddalena a Maddalena di Somma Lombardo, una costruzione che risale agli anni ‘30 del ‘900.

Il primo step di quest’intervento di ripristino è stato quello dell’analisi: attraverso diversi sopralluoghi, effettuati insieme all’arch. Antonini che ha supervisionato il nostro lavoro, abbiamo analizzato lo stato di conservazione dei portoni e pianificato le operazioni da svolgere. I tre portoni, due laterali ed uno centrale più grande, hanno un rivestimento in rovere a formelle quadrate sbalzate, tenute insieme da cornici sagomate e da una zoccolatura costituita da tre fasce in legno. Lo stato di conservazione del rivestimento risultava molto compromesso a causa dell’esposizione alle intemperie, della grande altezza delle ante e dell’erosione dovuta agli agenti atmosferici. Le formelle e la zoccolatura, inoltre, presentavano ritiri, imbarcamento e fessurazione del legno.

 

Il nostro obiettivo doveva essere quello di ripristinare i portoni cercando di mantenere la maggior parte degli elementi originari, in modo da non snaturarli: è una metodologia che attuiamo in ogni intervento di restauro, che rende il nostro lavoro molto più delicato e minuzioso.

In prima battuta, abbiamo smontato i rivestimenti delle ante e abbiamo pulito in lodo la loro facciata interna trovando dei nidi di insetti. Successivamente, abbiamo trasportato le ante nel nostro laboratorio, dove abbiamo completato le operazioni di smontaggio delle varie parti che le componevano, per poi pulirle, tassellarle e rincollarle.

È stato effettuato un lavoro particolarmente minuzioso sulle formelle che sono state pulite, reincollate e giuntate correttamente, mentre le cornici sono state in parte levigate e in parte sostituite.

 

La zoccolatura originale dei portoni però non poteva essere mantenuta: esternamente il rivestimento era imbarcato e anche internamente era in cattive condizioni. D’accordo con il Direttore Lavori, l’abbiamo ricostruita utilizzando un sistema a fresatura ad incastro, per garantire migliore resistenza e durabilità nel tempo.

 

A questo punto, abbiamo interamente riassemblato i portoni e li abbiamo trasportati in un centro specializzato in microsabbiatura. Questo procedimento, ideale per interventi di restauro perché non invasivo, consiste in una pulitura controllata, tramite un getto di sabbia fine ad alta pressione, che rimuove delicatamente la vernice dalle porte, riportando il legno allo stato originario. Dopo aver spazzolato i portoni per eliminare la sabbia residua, li abbiamo verniciati utilizzando prodotti all’acqua per esterni ed isolanti: quello che ci voleva visto che i portoni sono esposti ogni giorno alla furia degli agenti atmosferici.

 

Per garantire un risultato migliore nel tempo, abbiamo deciso di proteggere anche la struttura interna dei portoni stendendo una vernice impregnate, e verniciando di bianco la facciata interna.

Abbiamo rimontato il rivestimento sulle ante (utilizzando ben più di 300 lunghe viti!) e controllato la corretta chiusura dei portoni.

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L’ultimo dettaglio a cui prestare attenzione erano i pomoli che ad una prima analisi erano sembrati estremamente deteriorati e quasi irrecuperabili. Li abbiamo smontati, puliti, lucidati riportandoli allo stato originale e rimontati: perfetti!

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È stato un lavoro complesso, in cui abbiamo coinvolto tante persone e tanti diversi tipi di lavorazioni, ma la soddisfazione nostra e della Direzione Lavori a portoni ultimati ci ha reso orgogliosi del nostro operato. Non vi resta che fare un giro a Maddalena di Somma Lombardo per darci il vostro parere!

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